GAS: SCARONI, IN ALTO ADRIATICO OLTRE 40 MLD METRI CUBI Nell'alto Adriatico vi sono riserve di gas per "oltre 40 miliardi di metri cubi". Lo ha sottolineato Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, augurandosi che il governo sblocchi le esplorazioni in quella zona e sottolineando che non vi e' nessun rischio subsidenza (il fenomeno dello sprofondamento del terreno, ndr) per Venezia. "L'alto Adriatico resta per noi un terreno che ci da' molte preoccupazioni", ha affermato Scaroni. "L'idea che vi e' una concessione, avuta nel 1995, per la quale abbiamo fatto importanti investimenti di sviluppo e che sta li' bloccata, ci sembra assurda. Anche perche' - ha aggiunto - i Paesi dell'altra parte dell'Adriatico, nel frattempo, si portano via il nostro gas". L'amministratore delegato ha quindi escluso il pericolo subsidenza spiegando che "saremmo noi per primi a bloccare tutto se si manifestasse questo rischio. Ma la subsidenza non c'e', figuriamoci se vogliamo vedere sprofondare Venezia per un po' di gas". Quanto alle riserve probabili nella zona in questione, Scaroni ha spiegato che "non lo si puo' dire esattamente ma, direi, piu' di 40 miliardi di metri cubi". Ai giornalisti che facevano notare come, secondo alcuni osservatori, le riserve arriverebbero a 100 miliardi di metri cubi, Scaroni ha risposto: "Potrebbe essere. Quando si entra in un giacimento, non si sa mai fino a dove ci si puo' spingere". Quaranta miliardi di metri cubi, comunque, "sarebbero un sollievo importante per il nostro Paese".